IV Edizione del premio della Pace e della Solidarietà "Santa Caterina da Siena - Soriano Calabro"

IV Edizione del premio della Pace e della Solidarietà "Santa Caterina da Siena - Soriano Calabro"

 
L'Istituto Omnicomprensivo di Soriano ha contribuito a testimoniare l'Amore come fondamento dei principi etici e civili della pace e della solidarietà, rendendo ancora più emozionante la cerimonia di premiazione organizzata dai Padri domenicani del Convento di Soriano Calabro, per contrastare la violenza di genere, e dedicata a Maria Antonietta Rositani, sopravvissuta al tentativo di omicidio dell'ex marito, e alla memoria di Maria Chindamo,《vittima della mentalità mafiosa contraria al Vangelo》, scomparsa dal 2016. 
Poco prima della premiazione, è stato, infatti, proiettato il video《Chiamarlo amore non si può》 prodotto lo scorso anno dagli alunni delle classi terze della scuola secondaria di primo grado di Soriano Calabro, come lavoro di sintesi di un'attività di prevenzione, sensibilizzazione e ricerca sul tema, promossa dalla professoressa Angela Varì a cui hanno partecipato anche gli alunni dei plessi di Sorianello e di Gerocarne. 
Tra i banchi della chiesa, nel rispetto delle misure anticovid, erano seduti numerosi alunni e docenti del nostro istituto, tra cui i collaboratori della Dirigente, le autorità locali, il sindaco di Soriano, dottor Vincenzo Bartone, e quelli dei centri vicini, Sorianello, Pizzoni e Dasà.
Presente la Dirigente scolastica, prof.ssa Pasqualina Servelli, che, durante l'intervista rilasciata all'emittente televisiva Tele Padre Pio, ha rimarcato come il fenomeno della violenza di genere sia strettamente connesso con una cultura che è necessario sradicare e cambiare, anche attraverso iniziative meritorie come quella in corso.
La serata è stata animata da profonda commozione, soprattutto durante gli interventi dei premiati i quali hanno trasformato in "bellezza" e speranza il loro immenso dolore.
Una serata che è sembrata smentire il caso, poiché la stessa dirigente ha potuto riabbracciare una delle figlie della cara Maria Chindamo, alunna della scuola da lei diretta proprio durante il periodo in cui scompariva la sua mamma. 
A premiare i presenti, la sindaca di Vibo, Maria Limardo, che si è complimentata per il lavoro svolto dagli insegnanti definito 《opera grandiosa》 facendo eco alle riflessioni della prof.ssa Angela Varì e degli alunni poco prima della messa in onda del filmato, curato dalla stessa docente e montato dalla prof.ssa Angela Fortuna. 
 
Il video proiettato era stato girato tra i ruderi dell'antico convento domenicano, patrimonio storico, artistico e identitario del centro cittadino.
Se si riesce a trovare un intento comune, se si viaggia verso la stessa direzione, si può accendere la speranza di un futuro migliore. 
La serata si è conclusa con la celebrazione eucaristica. Tutti i presenti sono tornati a casa con la consapevolezza che ricordare significa imparare dalla propria storia, modificarne il futuro e renderlo migliore.
Perché non accada mai più...

 

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