Scuola Infanzia, Primaria, Secondaria I grado, Liceo Scientifico
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Attività, progetti e manifestazioni

Scuola Secondaria I Grado

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Visualizza le Gallerie fotografiche dei vari plessi della Scuola Secondaria di I grado:

 

Plesso di Soriano

Plesso di Sorianello

Plesso di Gerocarne 

 

Visita virtuale al Museo di Soriano

Effettuata nella mattinata di oggi la visita virtuale degli alunni della scuola secondaria di primo grado di Soriano, Sorianello e Gerocarne al Polo museale di Soriano Calabro.
La direttrice dei musei, l'archeologa Mariangela Preta, ha guidato i ragazzi alla scoperta del tesoro artistico e culturale dell'antico convento dei padri predicatori, intitolato al santo di Guzman. Dalla Pinacoteca che raccoglie reperti di varie epoche storiche provenienti da tutta l'area territoriale della Calabria, ai ruderi del convento edificato nel XVI secolo e distrutto dal terremoto del 1783, fino al museo del terremoto, gli alunni e i docenti hanno potuto ammirare la maestosità delle antiche vestigia e immaginare la bellezza di un'opera che racconta ancora la storia e l'identità di un popolo operoso, volitivo e colto.
Interessanti anche le sezioni dedicate ad artisti contemporanei che sono la testimonianza di come l'espressione artistica rappresenti ancora un talento caratteristico del posto.
L'iniziativa sposata dalla Dirigente scolastica, Professoressa Pasqualina Servelli, su proposta dei docenti, ha sortito ottimi risultati sul piano formativo, stimolando riflessioni interessanti nei discenti.
La sfida per il futuro è recuperare la memoria sommersa attraverso attività di laboratorio artistiche e scientifiche che rendano consapevoli gli alunni di appartenere a un luogo che ancora incanta, come una fiaba incompiuta a cui aggiungere nuova storia, nuova linfa.

 

PretenDiamo Legalità - elaborati vincitori a livello provinciale

La scuola secondaria di primo grado del nostro Istituto vince la selezione provinciale della quarta edizione del  Concorso “PretenDiamo legalità”, legato all’omonimo progetto avviato dalla Polizia di Stato in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e finalizzato alla promozione della cultura della legalità. 

 
L’apposita commissione, nominata  e presieduta dal Questore, premia il video/spot dal titolo “Il seme del coraggio”. Nonostante le difficoltà legate all’emergenza epidemiologica, gli alunni di tutti e tre i plessi di Soriano, Sorianello e Gerocarne, guidati dalle docenti referenti del progetto, Professoresse Angela Fortuna e Angela Varì, coadiuvate dal professor Salvatore Defina, hanno lavorato con entusiasmo, distinguendosi già durante la videoconferenza con il personale  della Polizia di Stato a cui hanno partecipato le scuole di tutta la provincia di Vibo Valentia. Conseguita la vittoria del primo step del concorso, il video prodotto “vola” a Roma per la selezione definitiva presso il Ministero dell’Interno, dove una commissione centrale selezionerà i lavori ritenuti di maggiore interesse a livello nazionale.
 
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Premio della Pace e della Solidarietà "Santa Caterina da Siena - Soriano Calabro" - IV edizione (2)

Articolo sull'evento che ha visto la consegna del premio "Pace e Solidarietà" a Maria Chindamo e Maria Rositani. In apertura è stato proiettato il video realizzato dalla Scuola Secondaria di I grado di Soriano "Chiamarlo amore non si può".

articolo

IL LICEO SCIENTIFICO DI SORIANO CALABRO AL FESTIVAL DEL LAVORO 2021

IL LICEO SCIENTIFICO DI SORIANO CALABRO AL FESTIVAL DEL LAVORO 2021

IV Edizione del premio della Pace e della Solidarietà "Santa Caterina da Siena - Soriano Calabro"

IV Edizione del premio della Pace e della Solidarietà "Santa Caterina da Siena - Soriano Calabro"

 
L'Istituto Omnicomprensivo di Soriano ha contribuito a testimoniare l'Amore come fondamento dei principi etici e civili della pace e della solidarietà, rendendo ancora più emozionante la cerimonia di premiazione organizzata dai Padri domenicani del Convento di Soriano Calabro, per contrastare la violenza di genere, e dedicata a Maria Antonietta Rositani, sopravvissuta al tentativo di omicidio dell'ex marito, e alla memoria di Maria Chindamo,《vittima della mentalità mafiosa contraria al Vangelo》, scomparsa dal 2016. 
Poco prima della premiazione, è stato, infatti, proiettato il video《Chiamarlo amore non si può》 prodotto lo scorso anno dagli alunni delle classi terze della scuola secondaria di primo grado di Soriano Calabro, come lavoro di sintesi di un'attività di prevenzione, sensibilizzazione e ricerca sul tema, promossa dalla professoressa Angela Varì a cui hanno partecipato anche gli alunni dei plessi di Sorianello e di Gerocarne. 
Tra i banchi della chiesa, nel rispetto delle misure anticovid, erano seduti numerosi alunni e docenti del nostro istituto, tra cui i collaboratori della Dirigente, le autorità locali, il sindaco di Soriano, dottor Vincenzo Bartone, e quelli dei centri vicini, Sorianello, Pizzoni e Dasà.
Presente la Dirigente scolastica, prof.ssa Pasqualina Servelli, che, durante l'intervista rilasciata all'emittente televisiva Tele Padre Pio, ha rimarcato come il fenomeno della violenza di genere sia strettamente connesso con una cultura che è necessario sradicare e cambiare, anche attraverso iniziative meritorie come quella in corso.
La serata è stata animata da profonda commozione, soprattutto durante gli interventi dei premiati i quali hanno trasformato in "bellezza" e speranza il loro immenso dolore.
Una serata che è sembrata smentire il caso, poiché la stessa dirigente ha potuto riabbracciare una delle figlie della cara Maria Chindamo, alunna della scuola da lei diretta proprio durante il periodo in cui scompariva la sua mamma. 
A premiare i presenti, la sindaca di Vibo, Maria Limardo, che si è complimentata per il lavoro svolto dagli insegnanti definito 《opera grandiosa》 facendo eco alle riflessioni della prof.ssa Angela Varì e degli alunni poco prima della messa in onda del filmato, curato dalla stessa docente e montato dalla prof.ssa Angela Fortuna. 
 
Il video proiettato era stato girato tra i ruderi dell'antico convento domenicano, patrimonio storico, artistico e identitario del centro cittadino.
Se si riesce a trovare un intento comune, se si viaggia verso la stessa direzione, si può accendere la speranza di un futuro migliore. 
La serata si è conclusa con la celebrazione eucaristica. Tutti i presenti sono tornati a casa con la consapevolezza che ricordare significa imparare dalla propria storia, modificarne il futuro e renderlo migliore.
Perché non accada mai più...

 

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La palestra dell'Istituto